LOU REED: ROCK’N'ROLL ANIMAL

Posted on Domenica 25 Novembre 2007

Rock n Roll Animal coverI Velvet Underground per me sono noiosi. Ero ragazzino quando ho iniziato ad ascoltarli, ma fermavo il disco prima di arrivare alla fine: preferivo i Jefferson Airplane e i Cream. Invece quando ad un certo punto ho intercettato Rock’n'roll animal mi si è spalancato un mondo: finalmente c’era del suono, del ritmo pieno, un mondo da scoprire. Il fascino perverso e luccicante di Sweet Jane, Heroin, Rock’n'roll per me è arrivato più o meno verso la 2° superiore, forte della miscela tra il canto sbilenco di Lou e le chitarre fenomenali di Steve Hunter e Dick Wagner. Certo non posso dire di aver capito (almeno allora) cosa intendesse dire mister Reed quando declamava “When I put a spike into my vein/ And Ill tell ya, things arent quite the same/ When Im rushing on my run/ And I feel just like jesus son…/Heroin, be the death of me/ Heroin, its my wife and its my life/Because a mainer to my vein/Leads to a center in my head“. Ma di sicuro condividevo completamente un’affermazione:”Despite all the amputation/ You could dance to the rock n roll station“. Poi - se non sbaglio era il 1980 - Lou Reed è venuto a suonare a Milano, all’Arena, primo miracoloso concerto dopo una stagione di manganelli, di vetri rotti e di cariche della polizia. Concerto stupendo. Il Lou Reed successivo, quello più colto di New York e di Laurie Anderson, stimola di più il cervello, non discuto, ma per me quello che conta è tutto là, in quel suono animale irrefrenabile che è il succo e la summa di questo disco dal vivo….

Walter Gatti


2 Commenti a “LOU REED: ROCK’N'ROLL ANIMAL”

  1. Stefano scrive:

    Bhè,
    devo dire di essere veramente contento di trovare qualcuno che parli di questo album; l’ho sempre trovato molto intenso e appassionante ed anche oggi risentendolo dopo tanti anni non ha affatto un sapore di vecchio, anzi. Vorrei spendere alcune parole sul talento di un chitarrista, Steve Hunter, che veramente fa la differenza, non c’è dubbio che l’intro di Sweet Jane possa essere annoverato tra i brani di chitarra più espressivi, autentici, di spessore di quegli anni. Anche Dick Wagner, l’altra chitarra, fa degnamente da sponda in questo saggio chitarristico.

  2. nicola scrive:

    ..me lo sono riascoltato da pochi giorni, un grande disco … reed rende al massimo qui.
    ps ho preso berlin live…mi ha sorpreso merita di essere preso

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