ALLMAN BROTHERS: SOULSHINE

Posted on Giovedì 22 Novembre 2007

La più grande band di tutti i tempi, la Allman brothers band, ha vissuto periodi di paradiso, altri di inferno. Una delle sue ultime resurrezioni è quella iniziata con Seven turns, album del 1990, periodo in cui Dickey Betts e Gregg Allman hanno messo da parte gli abituali scontri, anche grazie alla scoperta di due musicisti di livello stratosferico, vale a dire il bassista Allen Woody (scomparso poi nel 2000) e il chitarrista Warren Haynes. In questo periodo la ABB (un po’ di storia: http://southlanditaly.wordpress.com/2007/11/12/southernbands-allman-brothers-band/) ha scritto alcune delle più belle canzoni della propria vicenda terrena: Gambler’s roll, Back where all begins, No one to run with, Seven turns. Il capolavoro di questi anni l’ha scritto proprio l’ultimo arrivato Haynes (classe 1960): Soulshine (ascoltala e guardala qui, in una versione Gov’t Mule: http://www.youtube.com/watch?v=mj7PS3k2O1g). Una ballata southern carica di sentimento e partecipazione quanto poche altre, con un giro melodico semplice e decisamente soul, fascinosa quanto immediatamente memorizzabile. Il testo è semplice, finanche ingenuo, ma bellissimo:“Quando non riesci a trovare la luce/ che non ti raggiunge nei giorni nuvolosi/ quando la luce delle stelle non splende/ senti che hai perso la tua strada/ quando le luci delle candele di casa, splendono troppo lontano/ allora devi far splendere la tua anima/ proprio come diceva mio padre/ diceva: un’anima splendente/ è meglio del sole splendente/ è meglio della luna splendente/ ed è dannatamente meglio della piogga/ gente, non preoccupatevi/ ognuno di noi percorrerà questa strada, prima o poi/ e dunque fa splendere la tua anima/ falla splendere fino al termine del giorno”. La versione di studio è su Where it all begins (1994), mentre le due versioni live più belle sono su An evening with the Allman brotehrs band, Second set e su Gov’t Mule Live.

(Walter Gatti) SOULSHINE(Warren Haynes) 

When you can’t find the light,
That got you through the cloudy days,
When the stars ain’t shinin’ bright,
You feel like you’ve lost you’re way,
When those candle lights of home,
Burn so very far away,
Well you got to let your soul shine,
Just like my daddy used to say.
He used to say soulshine,
It’s better than sunshine,
It’s better than moonshine,
Damn sure better than rain.
Hey now people don’t mind,
We all get this way sometime,
Got to let your soul shine, shine till the break of day.
I grew up thinkin’ that I had it made,
Gonna make it on my own.
Life can take the strongest man,
Make him feel so alone.
Now and then I feel a cold wind,
Blowin’ through my achin’ bones,
I think back to what my daddy said,
He said “Boy, is the darkness before the dawn:”

Let your soul shine,
It’s better than sunshine,
It’s better than moonshine,
Damn sure better than rain.
Yeah now people don’t mind,
We all get this way sometimes,
Gotta let your soul shine, shine till the break of day.

Sometimes a man can feel this emptiness,
Like a woman has robbed him of his very soul.
A woman too, God knows, she can feel like this.
And when your world seems cold, you got to let your spirit take control.

Let your soul shine,
It’s better than sunshine,
It’s better than moonshine,
Damn sure better than rain.
Lord now people don’t mind,
We all get this way sometimes,
Gotta let your soul shine, shine till the break of day.

Oh, it’s better than sunshine,
It’s better than moonshine,
Damn sure better than rain.
Yeah now people don’t mind,
We all get this way sometimes,
Gotta let your soul shine, shine till the break of day.


1 Commento a “ALLMAN BROTHERS: SOULSHINE”

  1. amministratore scrive:

    Urca, non ho nulla da aggiungere al tuo post, così asciutto ed essenziale. Divertente vedere come lo stesso Warren passi dalla versione Allman a quella Gov’t, molto più lenta e soul. Quando si parla di jamming band, Gov’t è ai primi posti: vedere come uno riesce a re-interpretare il suo stesso prodotto, è il massimo…..

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