Ho un amico grande, grande…

Posted on Martedì 28 Agosto 2007

 Un amico non c’è più. Il suo nome è (al presente) Claudio Chieffo. E’ un cantautore (al presente). Un grande cantautore. Ha scritto canzoni che non si ascoltano alla radio ne vengono pubblicate sui music-magazine. Spesso l’han definito “cantautore da chiesa”. Altri l’han chiamato “il cantautore italiano più cantato nel mondo”. Ha scritto più di 110 canzoni tra il 1962 e il 2006. Alcune di queste sono perle di melodia e scrigni di autenticità umana (e Risonanza vuole raccogliere tutti i messaggi di chi, con me, ha avuto in Claudio un “amico grande grande….” come dice una delle sue più belle canzoni). Una delle sue ultime canzoni è La notte che ho visto le stelle. Che nell’ultimo verso canta “la notte che ho visto le stelle non volevo più dormire, volevo salire là in alto per vedere e per capire…”. Ora Claudio sta vedendo e capisce….
Walter Gatti
 


1 Commento a “Ho un amico grande, grande…”

  1. SteRizza scrive:

    Come moltissime persone, anch’io ho imparato le sue canzoni innanzitutto per passaparola: è una cosa unica, che capita soltanto in un popolo. Non conosco altri casi di tradizione orale ai giorni nostri.
    Ricordo che da subito, avevo 17 anni, i supi pezzi mi hanno colpito per coraggio, passione, musicalità e semplicità. Quando - dopo qualche anno - suonare le sue canzoni era diventato “normale”, allora ho scoperto l’autore, cioè il vero interprete. Ho scoperto il narratore, il cantastorie. Ri-accostandomi ai suoi lavori “direttamente” nel modo in cui erano stati concepiti, ho capito la differenza tra eseguire una canzone e “dire”, con tutto se stessi, quel che si canta.
    Sono certo che adesso suona sempre nella banda.

    SR

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