UNA SFIDA “NUDA” ALLA MUSICA SACRA

Posted on Mercoledì 25 Luglio 2007

Una cantante, una virtuosa del pentagramma vocale. Un contrabbassista, noto soprattutto per il suo “essere uno degli Avion Travel”. Insieme un progetto atipico, strano. Dar vita a una collana di musica nuda, di riletture scarne in duo, di pezzi più o meno eterni del repertorio pop-rock italiano ed internazionale. A un certo punto questo duo, al secolo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, pubblica una stranezza ancor più strana delle precedenti: Quam dilecta, un lavoro che raccoglie undici canzoni sacre. Mache deine Gute di Bach, Ave verum di Mozart insieme a canzoni popolari e a canti sacri della chiesa di S.Nicola di Pisa, dove Petra aveva imparato a cantare prima di seguire la strada del conservatorio e poi dal jazz. Quam dilecta, uscito alcuni mesi fa, è diventato un piccolo caso musicale. Ci siamo fatti raccontare la sua genesi da Petra e Ferruccio, in procinto di scappare in Francia per una serie di concerti… 

Risonanza - Probabilmente Quam dilecta è il primo disco di musica sacra
realizzato da un duo di tendenza classico-jazzistica. Da dove viene questo progetto? Desiderio di rompere barriere? Voglia di confrontarsi con un passato di indiscutibile fascino e bellezza?

Petra Magoni - L’idea di affrontare un repertorio di musica sacra ci è venuta nel settembre 2006, quando ci è stato chiesto di partecipare alla rassegna “Musica del Cieli” che si tiene ogni anno nelle chiese lombarde. E’ vero anche che comunque in passato avevamo già eseguito qualche spiritual ed anche l’aria di Bach, ma non ci era sembrato opportuno inserirle nei cd precedenti. Il cd Quam Dilecta non è che la testimonianza di questi concerti - inizialmente avevamo anche pensato, infatti, di registrarlo live - unita alla mia prima esperienza canora fatta da bambina nel coro di voci bianche della chiesa di S.Nicola a Pisa, la stessa dove il cd è stato registrato. Il titolo viene da un brano di Bertolucci che cantavo da piccola e nelle nostre intenzioni unisce la sacralita’ dell’argomento (data dal latino) alla gioia e al divertimento che proviamo nel suonare.

Risonanza - Mettere nello stesso disco e rileggere con una visione
contemporanea Bach e Mozart e autori contemporanei presume un certo…
coraggio. Come avete fatto i conti verso le partiture originali? Come avete deciso di equilibrare fedeltà e creatività per realizzare quelle versioni?

Petra Magoni - Mi è sembrata una buona idea andare a pescare proprio nel repertorio di padre Renzo Spadoni, fondatore e direttore per 30 anni dei Piccoli Cantori e unire così all’esperienza di “Musica dei Cieli” qualcosa di molto “mio”, molto personale. Abbiamo aggiunto inoltre un paio di brani di nostra composizione, un brano di Nicola Toscano a cui ho messo un testo, l’aria di Bach che adoro da anni e che non avevo ancora avuto occasione di incidere. In genere è stato come affrontare il ricordo di un percorso di fede che adesso non seguo più assiduamente, ma che è senz’altro servito a formare la persona che sono oggi,una donna che ancora crede in certi valori di amore e rispetto per gli altri: non dimentichiamoci che il Cristianesimo è l’unica religione che parla di perdono.   
E poi la scelta di affrontare brani molto noti in modo più o meno filologico è stata istintiva, come sempre ci accade. Per cui l’Ave Verum è fedele alla partitura di Mozart, ma essendo un brano per coro a 4 voci ed accompagnamento è ovviamente diverso da come siamo abituati ad ascoltarlo: io eseguo la parte del soprano e Ferruccio condensa col suo contrabbasso le altre 3 voci e l’accompagnamento! L’aria di Bach invece è per soprano solo ed accompagnamento di basso continuo e quindi abbiamo eseguito la partitura originale, che è già abbastanza difficile! La Ninna Nanna di Brahms ha ricevuto invece un trattamento “pop”: suonandola abbiamo trovato questo modo molto moderno di farla, sia come vocalità che come accompagnamento strumentale.

Risonanza - Se è noto che Petra ha iniziato a cantare in un coro ecclesiale,  quale è stato il rapporto di Ferruccio con questo genere di suono e di canzoni?

Ferruccio Spinetti - Il suono mi è stato sempre familiare perchè provenendo da studi classici ho sempre ascoltato Bach, Mozart o in generale musica sacra.  Per le canzoni più moderne è stato utile sfruttare la mia esperienza passata per 10 anni presso i Salesiani di Caserta dove suonavo la chitarra in chiesa!

Risonanza - Signore delle cime è forse una delle più belle canzoni tradizionali italiane. Segno del fatto che le canzoni popolari hanno tanta “ricchezza nascosta” da rivalutare?

Petra Magoni - Ho cantato Signore delle Cime, il celeberrimo brano di Bepi De Marzi che oramai è entrato nel patrimonio popolare pur essendo un brano del ventesimo secolo con autore ancora vivo e vegeto, una ottava sotto rispetto alla partitura per renderlo più intimo e per poterlo cantare con un filo di voce. Abbiamo poi aggiunto un solo evocativo di Ferruccio con l’arco che dona ulteriore profondità emotiva. Credo che i brani popolari abbiano in se una grande forza, quella del nostro passato, ed amo cantarli appropriandomene, cercandone il mio significato così come faccio con i brani pop e rock. Ad esempio eseguo da tempo Mamma mia dammi 100 lire che per me è una specie di esorcismo ogni volta che la canto, una canzone in cui la drammaticità di sentirsi affogare col bastimento in mezzo al mare diventa l’impotenza di affrontare il male nascosto della depressione nell’oceano del quotidiano…

Risonanza - La canzone a cui emotivamente siete più personalmente legati?

Ferruccio Spinetti - Io l’Ave Verum di Mozart. Mi emoziona. Poi e’ stata una bella sfida condensare le 4 voci originali e riuscire a suonarla con propria personalità, ma spero in maniera rispettosa della partitura originale.

Risonanza - Quam dilecta è solo l’ultima tappa di un percorso iniziato con i due volumi di Musica Nuda. Quale è stata l’idea iniziale, lo spunto di partenza del vostro sodalizio?

Ferrucci Spinetti - In varie lingue,francese,inglese,suonare si dice con un verbo che tradotto vuol dire gioco, “play”. Ecco secondo me il successo del nostro duo nasce proprio dal fatto che abbiamo iniziato per gioco e spero che in qualche modo riusciremo a preservare questa caratteristica anche nei nostri progetti futuri.

Petra Magoni – Vorrei aggiungere che siamo piccoli perchè siamo due, perchè non abbiamo avuto e non abbiamo grossi investimenti da parte di label - e questa è una gran fortuna, perchè manteniamo la nostra libertà, il bene piu’ prezioso - siamo piccoli perchè siamo i produttori di noi stessi, e siamo piccoli anche perchè fondamentalmente siamo umili, perchè quando siamo sul palco siamo nudi con i nostri strumenti, con la nostra musica e con la nostra emotività, ed affrontiamo il concerto insieme al nostro pubblico: 4 anni fa 10 persone, quest’anno in media 800….una crescita esponenziale che va di pari passo con la nostra crescita artistica, ma che credo ci abbia conservati umili di quell’umiltà che rende forti, evidentemente, anche perchè le nostre vite fuori dal palco sono assolutamente normali… Al supermercato o al mare non ci riconosce nessuno, per intenderci…

Risonanza - E quali – se ci sono – i prossimi progetti?
Petra Magoni: Il mese scorso è uscito Cime Domestiche che ho realizzato insieme a Monica Demuru, Ares Tavolazzi e Paolo Benvegnù (senza Ferruccio, per una volta!). Si tratta di un cd di canti tradizionali trentini o comunque del Nord Italia che abbiamo deciso di registrare dopo il concerto commissionatoci lo scorso anno dalla regione Trentino per il festival Suoni delle Dolomiti. Anche questo cd, come Quam Dilecta, non ha lo scopo di vendere chissà quante copie, ma vuole essere un documento che testimoni il lavoro, molto personale, fatto da tutti gli artisti che vi han partecipato.

Ferruccio Spinetti: Sicuramente il Live a Fip, cd registrato all’auditorium di Radio France a Parigi, che uscirà a settembre in Italia e in Francia. In più, ed è notizia di ieri, il nostro Musica nuda uscirà anche in Germania ad ottobre 2007 dove lo presenteremo a Norimberga. Ci sono altri paesi europei e non interessati al nostro progetto. Infine stiamo lavorando a pezzi inediti scritti da noi o da amici musicisti per un Musica nuda 3 che uscirà non prima di marzo 2008…

a cura di Walter Gatti


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