FOOLISH MAN

Posted on Giovedì 19 Luglio 2007

david crosbyRicordo quando ho sentito per la prima volta questa canzone. Era su un live, Crosby-Nash. Niente di eccezionale, per carità, però per me David Crosby è sempre stato uno di un altro pianeta. Una delle voci senza tempo. E le sue canzoni erano scandagli gettati nelle infinità della vita. Foolish man (1975) era uno di questi scandagli. Tra un mucchio di canzoncine west-coast, a un certo punto partiva una delle canzoni terribili e divine sull’attesa. Attesa immotivata. Attesa connaturata nella carne e nel sangue. Attesa che nulla può togliere dalla pelle: “Mi sento come un bambino, come se fossi cresciuto selvaggio, mi sento come uno stupido, come se fossi andato male a scuola. E continuo ad aspettare cose che non accadono, dovrebbero, ma non accadono, potrebbero ma non vogliono accadere. E io non vedo, proprio non capisco. Devo essere un uomo stupido“. (Walter Gatti)

FOOLISH MAN

(David Crosby)

I feel like a child
Feel as if I might have grown up wild
And I feel like a fool
Feel as if I didn’t do well at school
And I keep expecting things that don’t happen
Should but they don’t
Could but they won’t
And I don’t see
No I don’t see
Just don’t understand
I must be a foolish man
And I would laugh, if I could laugh
But it’s so damn close to the bone
Would make you feel alone
And time just flies
Yes it does
Seems like fortune’s moment
Passes
Blind to delight
And free from the weight of masses
But I keep expecting things that don’t happen
Should but they don’t
Could but they won’t
And I don’t see
No I don’t see
I just don’t understand
I must be such a Foolish Man


2 Commenti a “FOOLISH MAN”

  1. indian blood scrive:

    condivido il pieno quello che avete espresso, l’essenza di moltissime canzoni di Crosby si nascondeva in una nebbia impenetrabile, una specie appannamento interiore che scivolava sempre davanti a lui, uniche luci di riferimento le accordature assurde della sua chitarra e quella musica che ancora ci portiamo dentro……

    ciao

  2. Marcello scrive:

    Avrei voluto farlo a Bologna, ma Lindo inebriava.
    Senza questo tuo spazio, senza Sandro che me lo ha indicato, probabilmente non avrei mai ascoltato questa perla.
    Per me e Paola è diventata colonna sonora di una estate.
    Avrei voluto farlo a Bologna, ma lo faccio qui… Grazie.

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