La gente nel salone A4Â
 Daniele Dupuis
 Walter Gatti
Riro Maniscalco
Stefano Rizza Â
 Walter Muto       Â
 I Versus(e Walter Gatti)
Alle 14.50 di giovedì 27 agosto la Sala A4 del Meeting di Rimini era già zeppa. Gente ovunque, dentro, fuori, sopra, sotto, per terra, in piedi. Tra il palco e le quinte, la prima fila e il resto del salone c’erano pure i musicisti. Così a un certo punto, si comincia, addirittura in anticipo: HELP! IL GRIDO DEL ROCK alza il sipario. Ed è uno show differente dai precedenti, perché c’è dentro sia il rock del primo volume, che la canzone italiana del secondo COSA SARA’ (che da questi giorni è in vendita: si compra qui www.itacalibri.it).
Si comincia, dicevo: breve intro del perché tirar fuori l’umano dal rock, del perché cercare quel che è vero faccia a faccia del rock con il senso ultimo dell’essere vivi. E poi via subito con il primo video, firmato Gigi BARO: ISN’T AMAZING degli HOTHOUSE FLOWERS, quello che dice “ogni pianto è una canzone, e ogni canzone è una preghiera e le nostre preghiere saranno ascoltate“. Grande gospel-rock from Ireland, bell’attacco che colpisce alle coronarie. Dal video, al live: chiamo sul palco i VERSUS di Daniele DUPUIS e attacchiamo WHISH YOU WERE HERE, la canzone dell’amicizia, dell’attesa: “Se tu fossi qui…..” dice Roger a Syd, ma è quel che diciamo un po’ tutti all’amico, all’Amico. Insomma, due colpi bassi per iniziare.
Si prosegue con un video, da emozione pura: è HERE COMES THAT RAINBOW AGAIN, grandissima canzone di Kris KRISTOFFERSON con gli HIGHWAYMEN, storia di camionisti, di cameriere e di okie kids con quell’impressionante “non c’è nulla come l’umano….”. L’atmosfera è calda, il pubblico (300 seduti, altri 200-300 stipati nell’atrio, altri 200-300 mandati via dal servizio d’ordine: così mi han detto dopo) partecipa. E allora è la volta di un po’ di acoustic sound: salgono sul palco Stefano RIZZA e Walter MUTO per una bella versione dell’immortale FATHER AND SON di Cat STEVENS, cantata anche dalla gente del salone. Dopo gli applausi resta in scena il longilineo Muto per interpretare una magnifica WONDERIN ‘A LOUD di sua maestà Jan ANDERSON-JETHRO TULL, a ricordare che siamo vivi “solo nel donare“.
E’ tempo di un’accoppiata di canzoni d’amore. Prima il ritorno in scena dei Versus che presentano LOVE IS BLINDNESS degli U2, bellissima e cupa fotografia dell’amore che “chiude”, seguita dall’amore che “apre”, quello di MINA e di MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE, prima canzone italiana dello show, stupendo racconto di quel che può capitare all’improvviso nella vita di chiunque (guarda un po’: nelle sue interviste di questi giorni Enzo JANNACCI ha proprio paragonato la fede all’innamoramento….).
Amore, amicizia, strada da percorrere, cose da cercare, vite da trovare: è tempo di ascoltare i Daniele DUPUIS in una versione solo (al Farfisa) di THE LONG AND WINDING ROAD (”non lasciarmi qui alla tua porta….”) e poi i Versus alle prese con E TI VENGO A CERCARE di Franco BATTIATO, periodo Fisiognomica. Si torna all’acustico, con Walter Muto impegnato a ricordare John MARTYN e la sua MAY YOU NEVER, bellissima, calda, dolcissima; mentre ora è la volta di TOMORROW IT’S A LONG TIME di DYLAN con in scena finalmente Riro MANISCALCO (che fino a quel momento s’era accoccolato in poltrona come uno spettatore; la vecchiaia…..): che grande il nostro amico amerikano! A questo punto il trio acustico si prende la scena: MUTO, RIZZA E RIRO sfoderano una magnifica versione di HOLY MOTHER di Eric CLAPTON. Temperatura torrida, successo e applausi di conseguenza.
Ultimi pezzi, tre video: WHAT DO YOU WANT ME TO DO di Mike SCOTT è un altro bel video prodotto da Gigi Baro, OVUNQUE PROTEGGI di Vinicio CAPOSSELA è una preghiera laica difficile da dimenticare, piano e voce da commozione mentre canta “ovunque proteggi la grazia del tuo cuore“; JESUS BLOOD commovente suite di Gavin BRYARS è una storia da raccontare e da guardare, mentre la voce del barbone londinese si interseca con quella i Tom WAITS. Applausoni. Siamo alla fine: tutti in scena per la dylaniana I SHALL BE RELEASED (”da un giorno all’altro adesso, sarò liberato….”), ma visto che la gente chiede bis, ecco rimanere on stage i Versus per una HEROES di David BOWIE inattesa quanto potente. Dopo 100 minuti cala il sipario. Tutti contenti, mi pare (scrivete pure, chi c’era: apprezziamo i commenti).
Grande performance dei tecnici, del tech-boss Donati (thank you fratello), della gente tutta. Bellissimo per me. Una cosa che resta nel cuore.
Walter Gatti
30 Agosto 2009 alle 22:31
E’ stato davvero un bellissimo spettacolo!!!!! Grazie a tutti voi autori per averci fatto vedere, o meglio sentire, la musica in maniera più bella e più profonda!!!!!!
31 Agosto 2009 alle 08:31
E’ STATO BELLISSIMO!!!!!!!!! SPETTACOLARE!!!!! GRAZIE, GRAZIE E MILLE VOLTE GRAZIE!!!!!!! Scnd me le più belle sn state Isn’t amazing,Wish you were here,
Love is blindness,I shall be relased,Heroes e Holy mother….sarebbe bello rivedere lo spettacolo…spero k ne abbiate ftt 1 video….e i Versus suonavano stupendamente!!!!!!!!
31 Agosto 2009 alle 09:25
Che dire? A leggere questo resoconto aumenta a dismisura il già notevole rammarico di non aver potuto essere lì con voi. Non mi resta che affidarmi ai testimoni, sperando magari che si possa recuperare qualche documentazione audio/video. Anche se (ovviamente) l’evento live rimane tale.
Avanti così!
31 Agosto 2009 alle 20:25
a me e’ piaciuto un botto!!!!!!! soprattutto isn’t a amazing e heroes….. xo mi a dato sui nervi ke inmaginavo di avere un bel posto essend il figlio di walter invece mi hanno incastrato tra gli spalti e le colonne…. solo alla fine sono riuscito a scampare e andare seduto sul palco….. e da li si sentiva da dio….. fantastico… spero che il prossimo libro sia bello altrettanto…….
31 Agosto 2009 alle 23:54
avendo una certa età , colonna sonora della vita: i desideri insopprimibili, la dilatazione delle misure che la musica ha accompagnato e ha ridetto pervicacemente nel tempo (il rock da una parte e Chieffo dall’altra, botta e risposta). Misericordia vuole che i giovani credano istintivamente più a questo che alle lagne mortali del nemico.
Love is blindness, poi, supera l’originale: brividi
grazie ancora a tutti voi, ciao Stefano! Daniela
1 Settembre 2009 alle 14:41
Meno male che eravate stati da poco a Varese, quindi vi avevo ascoltato in un contesto certo più adeguato. Bravissimi e continuate a regalarci cose così belle.
1 Settembre 2009 alle 16:41
la prossima volta che ne dici di riservare i posti per la famiglia? comunque grande papy…è stato stupendo come al solito! altro che ubriachi per le strade notturne di gallway!bacio! ale gatti
1 Settembre 2009 alle 22:20
Ciao Grande Walter, Jesus Blood è eccezionale e ora vorrei capire se la versione che ho ascoltato è accessibile e dove e come. Tra l’altro ho notato che l’hai inserita nel concerto da 100′ press’a poco al momento topico in cui nei film (di 100′) arriva il colpo di scena secondo il “Manuale della sceneggiatura”. Che tu lo abbia costruito scientemente o no, è il “picco” dello spettacolo. Giusto così.
Che meraviglia. Ciao. Mauro
2 Settembre 2009 alle 01:25
E’ stata una cosa……emozionante, bellissima e soprattutto VERA.
Grazie per tutto, per la splendida chitarra di Muto e per la scelta musicale me soprattutto grazie per Isn’t amazing Hothouse Flowers, il mio caro vecchio Battiato, e poi What do you wanti me to do.. wow bello si…da ripetere eh !
Un abbraccio. A presto
P.S. Ho avuto un momento di crisi con il video decisamente inquietante di Gavin BRYARS, trrooooppo dark !! Meno male che è passato eh. .
2 Settembre 2009 alle 15:25
Pensavo di essere un po’ anzianotta fra gli spettatori, e di sentirmi a disagio, ma ho constatato con gioia che lo spettacolo era una colonna sonora della mia vita e che la musica che avete scelto parla ai cuori di tutte le età , come dovrebbe sempre essere. Esecuzioni brillanti, video/chicche, entusiasmo appassionante, che dire, GRAZIE!
11 Settembre 2009 alle 17:54
Purtroppo per motivi di lavoro ho dovuto lasciare il meeting il giorno prima della presentazione del libro. Leggere questo articolo ha aumentato a dismisura il mio già grande rammarico per non esserci stato. Ho letto i due libri , complimenti sono bellissimi. Esiste per caso una registrazione dell’ incontro?
16 Settembre 2009 alle 15:38
MASSIMO: ebbene…..no. Mi pare non ci sia una registrazione; o forse si: vediamo un po’………
16 Settembre 2009 alle 15:39
JESUS BLOOD NEVER FAILED ME YET
perché l’avete trovata dark? mi pare così bella, così emozionante……
il video non è granché, ma il pezzo è indimenticabile….
18 Settembre 2009 alle 19:18
Amministratore: è vr, oggettivamnt è 1 gran pezzo, mi ha commosso. Invece nn m ha ftt impazzire il pezzo d Capossela……
Anyway: nn poteta dirmi k nn c’è 1 registrazione……..!!!!!!!!!!!!!!!!……………… Spero cn tt il cuore k c sia; ank se naturalmente dal vivo è tt 1 altra storia, m piacerebbe tntissimo rivederlo……..
30 Settembre 2009 alle 21:30
proprio così : una nostalgia non esserci, ma a quando una replica? ci conto! una volta poi non basta perchè troppo interessante l’esperienza, da far conoscere perchè nuova, originale e intensa. ha ragione Gabriella, una colonna sonora per tanti…un passaggio di testimone per i giovanissimi!? un augurio a voi: ancora al lavoro adesso!