Archivio

Archivio di  Ottobre, 2011

David Bromberg, ben “usato”

Molti anni fa mi trovai tra le mani un bell’album: copertina bianca, fotografia in bianco e nero di un tipo dalla faccia simpatica con una buffa barba, comodamente seduto su una poltrona di bambù sul patio della sua casa di campagna, ripreso con fedeli amici, la sua chitarra e due cani. Era My own house […]

TOM WAITS: BAD AS ME, CATTIVI E PRECARI COME LE FOGLIE AUTUNNALI

Ogni volta che si ascolta un nuovo disco di Tom Waits (l’ultima volta è accaduto nel 2004, con Real Gone, anche se la torrenziale raccolta di Orphans: Brawlers, Bawlers & Bastards, nel 2006 contiene molte cose inedite) ci si preoccupa subito di fare raffronti. Ci sarà qualcosa all’altezza di Rain dogs? Tornerà mai alla colloquialità […]

FABRIZIO POGGI: A WHITE MAN CAN SING THE BLUES…

Nascere dalle parti di Pavia negli anni Cinquanta significava crescere respirando nebbia, sentendo il profumo del vino dell’Oltrepo, perdendo lo sguardo tra i pioppi e le risaie. Massimo che ti poteva capitare era passare una giornata in treno, andando in stazione e scegliendo se puntare verso la vicina Milano o la più lontana Genova. “Nascere […]

RYAN ADAMS, JAYHAWKS, WATERBOYS: IN ATTESA DI…

Prima di entrare nel merito spero di farlo presto), ecco alcune brevi note su dischi nuovi. Il nuovo lavoro di Mike Scott e dei Waterboys - An Appointment With Mr Yeats - è strano, spigoloso, emozionante in certe parti, ma forse non unitario come Mike (nella foto con Wickham) è capace di fare. Per ora […]

RUTHIE FOSTER LIVE

( DISCHI and Walter Gatti and Gospel and Blues )

La foto di Ruthie Foster: © 2010 Riccardo Piccirillo www.riccardopiccirillo.com

E’ arrivata la solita invasione discografica: arrivati o in arrivo ci sono Antonello Venditti e Red Hot Chili Pepper, Luca Carboni e Tangerine Dream, Ry Cooder e Dj Ax, gli Stadio e Lenny Kravitz, Giorgio Canali e Damon Albarn, Guy Clark e Kenny Wayne Shepard, Jayhawks […]

GUCCINI E QUELLE DOMANDE CONSUETE…

Nelle infinite storie di Francesco Guccini ci sono gli anarchici, Jan Hus, le statali della Padania dove correre per raggiungere l’amore, le osterie di fuori porta e le strade che corrono lunghe e diritte. Lui è – insieme a pochi altri – il bello e il brutto della canzone d’autore italiana. Nei suoi meandri c’è […]